Archive for agosto 2009

Gabbie salariali per animali da (ri)produzione ?

Stamattina sento di nuovo che si parla di gabbie salariali. Che nello stesso paese il costo della vita possa variare a seconda della latitudine o della posizione geografica, mi sembra un fatto normale. Da sempre la vita in città è più cara di quella dei centri rurali. Quello che non riesco a capire è come si possa pensare in un mondo globalizzato, dove le frontiere economiche siano sempre più in via di abbattimento ormai da anni per volontà non dei cittadini ma degli imprenditori, si possa pensare che due persone che fanno lo stesso lavoro nello stesso paese per la stessa azienda/datore di lavoro, possano avere un trattamento economico diversificato a seconda della regione dove vivono. Se si ritornasse a questo tipo di retribuzione ( ricordo che in Italia le gabbie salariali sono state introdotte negli anni 50 ed abolite nel 1969 ) non solo si ritornerebbe indietro di 40 anni ma si reintrodurrebbero una serie di disparità sociali non indifferenti, a cui qualcuno forse dà molto peso. In un mondo dove se prima il mio collega poteva essere anche il mio vicino di casa ed ora potrebbe essere una persona che vive dall’altra parte del mondo, è anacronistico pensare ad una retribuzione legata alla residenza.

Facciamo degli esempi: io abito a Torino e guadagno 1000 euro al mese. Perché il mio collega di Bari , per esempio, dovrebbe guadagnare 800 euro per fare il mio stesso lavoro ? Ma soprattutto: e se la mia azienda mi dovesse trasferire a Bari, perché io dovrei guadagnare di meno? E il magistrato antimafia di Palermo guadagnerà di meno rispetto al suo collega di Varese che si occupa di beghe catastali ? E siamo sicuri che il consigliere regionale della Basilicata vorrà guadagnare meno del suo omologo toscano ? E lo spazzino (oops… operatore ecologico) calabrese raccoglie immondizia più profumata del suo collega veneto così da poter guadagnare meno con più gioia ?

 

Technorati Tag:
Annunci